Ballerino, coreografo, attore di teatro e mimo, mi chiamo Marcel Martini.

Già all’età di 5 anni ero affascinato dai film di Charlie Chaplin; ad attrarmi era soprattutto il personaggio di Charlot, l’iconico vagabondo del cinema muto. Da bambino mi divertivo a improvvisare scenette teatrali per i miei amici, sullo stile di Charlot.

Il mio percorso è iniziato quando a 5 anni mia mamma mi ha proposto di provare un corso di danza classica, avete presente l’amore a prima vista? Ecco, è stato per me l’inizio di una lunghissima storia d’amore. Ho 31 anni e da quel giorno, senza quasi alcuna interruzione, ho praticato la danza in tutte le sue forme. Poi dal mondo della danza l’incontro con il teatro, la musica e l’École Internationale de Mime Corporel Dramatique di Parigi, una delle migliori scuole di mimo al mondo.

Oggi ballo, insegno, ma soprattutto studio. Sempre! Per me è diventato fondamentale non più dimostrare di essere migliore di qualcun’altro, ma esserlo rispetto a me stesso, rispetto al mio ieri e l’unico modo per farlo è il costante investimento nello studio. La mia formazione artistica è stata fortemente influenzata da personaggi meravigliosi, primo fra tutti Marcel Marceau (Strasburgo, 22 marzo 1923 – Cahors, 22 settembre 2007), attore teatrale e mimo francese, allievo di Étienne Decroux. E poi Jacques Lecoq (Parigi, 15 dicembre 1921 – Parigi, 19 gennaio 1999) attore teatrale, mimo e pedagogo francese. Fondatore della Scuola Internazionale di Teatro Jacques Lecoq (École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq), considerato uno dei più significativi pensatori del teatro contemporaneo, noto per i suoi studi sul teatro fisico e per il recupero della maschera e del coro greco e degli insegnamenti della Commedia dell’Arte.

«Senza ridere si potrebbe sopravvivere, ma non si vivrebbe bene»

Che cos’è Metroccolis?

È un modo per far conoscere l’arte della mimica e della pantomima, diffondere la cultura del teatro fisico e gestuale.

“Il mondo – diceva Marcel Marceau – vuole più che mai qualche forma di comunicazione comune a tutti. La pantomima è un’arte universale che spezza le barriere della lingua e parla a persone di qualsiasi età e di ogni parte del mondo”. “Allora come non definirla un momento che rispecchia i nostri sogni e le nostre delusioni?! Infatti, la sua fonte è il soggetto più interessante del mondo, ossia noi stessi“.

Non è forse vero che i momenti commoventi della vita ci trovano senza parole?

Ogni nostro silenzio è un gesto di rispetto, mentre il cuore ascolta e l’anima osserva. Chi sa usare il silenzio può riuscire a sentire ciò che non verrà mai detto, perché in un battere di ali sono mille i suoni che arrivano al cuore.